CLE – Centrum Latinitatis Europae

Notizie, eventi e pubblicazioni del Centrum Latinitatis Europae

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  • Published: Dec 12th, 2012
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Un articolo su Angelo Perrone

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Perrone Serra, Concetta (2012), Angelo Perrone, figura di eroe, artista e scrittore calabrese, nel ricordo della figlia. Centrum Latinitatis Europae, punto CLE Rende.

[PDF, IT]

A Itaca

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Fotografie di Mario Rotta [2010]

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A Itaca si va per cercare qualcosa: è inevitabile, quel nome evoca troppi riferimenti, troppa letteratura forse, almeno per chi ama o ha amato la cultura classica. In realtà, trovare oggi a Itaca tracce evidenti di ciò che l’isola è stata e del suo re Odisseo, il distruttore di città, è difficilissimo. L’isola appare per ciò che è: paesi piccolissimi, di poche case colorate, tavolini sul molo, atmosfera pigra, nomi omerici dappertutto, o meglio, su tutti i manifesti e le insegne dei ristoranti. Per il resto c’è un busto dedicato a Odisseo davanti alla porta del municipio, e ciò che resta di una grotta delle Ninfe abbandonata su un pendio, qualche barca sotto gli ulivi, che sembra lì da millenni, qualche resto bizantino, magari su pietre non si sa quanto più antiche. L’isola, probabilmente, non piacerebbe ai filologi. Eppure è splendida, e tornarci è sempre un’emozione. Non si può fare a meno di pensare che le trasparenze di quel mare sono le stesse di allora, che i ciottoli e le pietre delle spiagge furono calpesatati da Atena nelle sembianze di Mentore, e che quel paesaggio è eterno, non è cambiato in nulla da allora: il cielo, il mare, gli ulivi, le pietre. Itaca è una visione di ciò che portiamo con noi, l’immagine di ciò che riusciamo a vedere rileggendo con la mente le pagine che amiamo. Non è soltanto un luogo, è una metafora, un profilo che appare lontanissimo alle prime luci dell’alba, anche se è proprio lì, si può quasi toccare, e allo stesso tempo lasciare che sia solo la nostra immaginazione a definirlo. Aveva ragione quel grande poeta greco moderno che è Costantino Kavafis: sempre devi avere Itaca nel cuore…

Sezione Irpinia: attività 2011/2012

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La sezione Irpinia del CLE, nell’ambito di “ Humanitatis Symposium” (Attività Culturali e Ricerche Scientifiche), organizza per il prossimo anno scolastico delle conversazioni nelle scuole del territorio. Ecco alcuni degli argomenti che saranno affrontati:

POLYMATHIA. Argomenti per Conversazioni A.S. 2011-2012:

  1. L’arte e la storia: il dubbio eterno del pensiero estetico
  2. I suoni di Montale
  3. Popoli migrantes
  4. La poesia a tavola
  5. Il fascino insidioso della libera ricerca
  6. Profezie scientifiche in frammenti
  7. Antropologia e apprendimento delle culture antiche
  8. La poesia dell’ignoto
  9. Il labirinto: metafora dell’uomo alla ricerca di se stesso
  10. L’ultima voce della poesia: Alda Merini
  11. Alle origini del dibattito fra scienza e ragione
  12. Il coro a Zeus nell’Agamennone di Eschilo e il caso Welbi
  13. Callimaco oltre l’antico
  14. La misura della vita: Seneca ed Einstein
  15. Quei brigranti degli Achei
  16. Luciano e l’invenzione della fantastoria
  17. La metamorfosi prima e dopo Ovidio
  18. L’ironia e l’umorismo come esorcizzazione del male di vivere
  19. Et in Arcadia ego: cinema, musica, letteratura
  20. Lectura Dantis: il XXXIII del Paradiso

Le conversazioni saranno tenute da Romualdo Marandino e Giovanni Lariccia. Saranno utilizzati testi musicali, cinematografici e iconografici. Il programma può essere realizzato, parzialmente, anche al di fuori della provincia di Avellino, su precisa richiesta e prevedendo un rimborso spese.

Sondaggio provocatorio

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Cari amici, collaboratori, membri e coordinatori,

mi permetto di inoltraVi il seguente questionario che contiene alcune domande che nel corso degli ultimi tempi ho potuto raccogliere tra „la gente del CLE“, quindi da tutti coloro che più o meno direttamente sono inseriti nelle attività che svolge la nostra organizzazione da diversi anni. Non si tratta quindi di uno specchio che riflette le mie visioni personali e/o in buona parte neanche quelle dei membri della cerchia direttiva del CLE, ma quelle percepibili attraverso tutti i Punti CLE in Italia e all´estero.

Mi pare che un tale elenco di „domande – affermazioni-stimolanti“, alle quali Vi chiedo  di rispondere entro il 15 di settembre, ci serve per sapere quali sentieri il CLE può percorrere, dove intensificare il nostro impegno, dove essere prudenti, dove „investire“ le nostre forze. La provvocazione positiva può dare un aiuto concreto alla definizione dei nostri programmi.

Vi prego di dare un „ voto“ da 1 a 5 (scala di Likert)

Sondaggio agosto 2011

Ovviamente potete lasciare anche dei commenti. Sarò ben lieto leggere le Vostre risposte dettagliate. Insieme si può….

Con vivi saluti e ringraziamenti espliciti
Rainer Weissengruber

Circolare di fine agosto

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Cari membri, collaboratori ed amici,
Rivolgo a tutti un cordiale saluto estivo,

Abbiamo vissuto tutti nelle ultime settimane il dramma di una situazione economica (ma anche politica, sociale e morale) di notevole dimensione. In certi momenti abbiamo temuto (chi più, chi meno) per la solidità dei nostri sistemi economici e sociali. L´Italia era particolarmente toccata, un po´meritatamente, un po´non. Chi soffre, lo leggo oggi su vari giornali italiani, è di nuovo il ceto medio. Quindi noi. Noi operatori di formazione, di ricerca, di cultura, delle scienze e delle arti. Noi “normali” che senza grandi patrimoni dietro di noi ci impegnamo per i nostri giovani, per la vita culturale dei nostri territori e per quella Humanitas che ci è cara fin dalla nascita del CLE.

Sono tempi difficili, piu`difficili di quanto abbiamo pensato fino a poco tempo fa`. In questa situazione sono pensabili due atteggiamenti. Lamentarsi (anche a regione) delle cattive condizioni nelle quali versa l´Europa (e non solo l´Italia, intendiamoci), e rifugiarsi dietro un muro che deve proteggere solo la propria esistenza (materiale), o interpretare la situazione come una sfida a noi stessi, che sappiamo che finisce (quasi sicuramente) un´era di “capitalismo” vecchia tiratura che cosi come si è impostato in questi ultimi tempi non potrà continuare a imperversare.  Altrimenti  farebbe  danni incalcolabili su vasta scala. Fuori da ideologie prefissate bisogna dire che questi eventi recenti (ma anche quelli di qualche anno fa´) dimostrano che un cambiamento paradigmatico deve avvenire, pena la distruzione del mondo civile e delle sue culture millennarie.

Come c´entra il CLE in questa storia? Mica poco, mi pare. Se il nostro operato è un Humanitatis Symposium, e cio´è molto più che un semplice (o complicato) lavoro filologico, siamo chiamati ad esprimerci, a prendere in considerazione cosa sta succedendo attorno a noi. Il CLE si intende un´organizzazione che vuole contribuire, più che mai, alla diffusione di un messaggio altamente umanistico, magari nel suo piccolo, ma “gutta cavat lapidem….”. Il patrimonio filosofico-morale antico e umanistico-rinascimentale contiene tanti contributi utilissimi per ragionamenti su problemi di orientamento individuale e collettivo e lavorare in questo campo può essere stimolante come mai prima, anche se le condizioni economiche sono critiche.

Il cambiamento paradigmatico che necessariamente ci attende non potrà fare a meno di una certa base umanistica, che necessariamente sarà ben differente dai comportamenti finora adottati. Credo che noi umanisti siamo chiamati a dire la nostra con convinzione e senza mezzi termini. Dato che il mondo è molto diversificato e la realtà delle cose è molto complessa e ben lontana da ogni tipo di romanticismo o utopia, il nostro lavoro deve essere interdisciplinare e coraggioso come mai prima.

In ottobre iniziermo la nuova stagione del CLE con un convegno a Genova sul tema eterno dell´amore. L´amore nelle sue varie forme ed espressioni è la base della vita di noi uomini. E per questo motivo il CLE fa bene documentare il suo rilancio con questo argomento.

Il nostro lavoro potrà procedere bene solo se avremo una base organizzativa solida. Nella circolare precedente Vi ho chiesto di rispondere a certe domande di carattere documentario ed organizzativo. Vi ricordo di non mancare a questo appello. In settembre deve stare in piedi il nuovo organigramma del CLE, assieme a un nuovo sito che porta avanti il nostro lavoro costante di aggiornamento.

Vi ricordo anche del progetto della rivista online. Chiedo a ogni punto-CLE di impegnarsi di trovare autori in zona per contributi scientifici e didattici per la nuova partenza autunnale. Sono benvenuti lavori di ricerca e contributi didattici che vanno ben oltre il consueto quadro scolastico, sfiorando magari anche ciò che era impensabile fino a poco tempo fa. In tempi di profondi cambiamenti la provocazione positiva non deve mancare. La rivista online deve essere anche una platea che dia spazio a giovani ricercatori promettenti che in questa cornice potranno dare testimonianza delle loro capacità. Saremo lieti se la nostra iniziativa potrà rendersi utile anche in questo senso.

Vi prego di nuovo di mandarmi presto – entro fine agosto – ev. locandine o riassunti di attività estive svoltisi nei Vostri territori, in forma facilmente pubblicabile (!) sul sito (in costruzione, ma di prossima apertura…)

Vi auguro ogni bene per le ultime settimane di questa estate passata tra temporali di vario genere. A rivederci o risentirci (o rileggerci) fra poco.

Rainer Weissengruber
Presidente del CLE

Circolare di inizio giugno, sondaggio e documentazione

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Cari presidenti e coordinatori dei Punti-CLE / Delegazioni CLE
mi rivolgo a Voi con una domanda assai urgente ed importante.

È allo studio la ripresa del progetto Humanitas Nova, ovvero la rivista del CLE. Ci sono due ipotesi in cantiere:

  • la sola produzione in versione on-line, come grande settore autonomo (!) del rinnovando sito del CLE – deve trattarsi di una vera rivista online di alta qualità con redazione e struttura “editoriale”;
  • la produzione cartacea con due numeri all´anno con un costo di abbonamento tra Euro 12 e Euro 20, secondo i volumi di produzione.

Per l´eventuale produzione cartacea abbiamo bisogno di risposte chiare da ogni Punto-CLE. Vi preghiamo quindi di verificare molto capillarmente quali interessati veri ci saranno per abbonamenti di rivista cartacea. Per questo scopo Vi preghiamo di fare un elenco degli interessati con nome e cognome e indirizzo. Tali dichiarazioni non sono vincolanti, ma per noi sono indicative. Solo con la massima certezza possiamo valutare la situazione. Se la versione cartacea non risulta fattibile, ci sarà comunque la versione on-line che vogliamo avviare in ogni caso. Le riflessioni propedeutiche sono già partite. Anche una Humanitas Nova online avrá la registrazione ISBN ufficiale e quindi avrà il suo valore indiscusso. Vi prego di mandarmi risposta entro il 30 di giugno .

Inoltre, Vi prego di mandarmi entro fine giugno delle indicazioni e dei dati informativi sui punti CLE, utilizzando l’apposito modulo online. Siete pregati di mandarmi tali indicazioni entro il 30 di giugno per poter aggiornare al meglio l´organigramma del CLE.
Con vivi saluti
Rainer Weissengruber   Presidente del CLE

Notizie dal CLE

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Cari amici, membri e collaboratori, mi permetto di mandarVi questo messaggio intermedio, prima della circolare di fine maggio. Alcuni amici si chiedono quali sono i prossimi passi. In estrema sintesi posso dire questo:

  1. Il rifacimento del sito con annessa rivista on-line: le trattative con alcune persone competenti sono in corso, e come sembra, sono a buon punto. Intendiamo ricomporre la redazione della rivista (cartacea e/o online, si vedrà dopo la raccolta dei moduli di sondaggio che Vi manderò in questi giorni).
  2. La ridefinizione della cerchia dei Punti-CLE con indicazioni riguardanti le specificità di questi punti e delegazioni. Anche per questo Vi sarà mandato un modulo che Vi chiedo di compilare.
  3. La raccolta delle prime idee concernenti un gruppo di lavoro dedicato al tema della Scholé, ovvero idee per una revisione dell´orizzonte della formazione liceale e oltre.
  4. Un incontro sui valori umanistici in tempi di oggi, forse assieme alla nascitura Diotima Society.
  5. L`approfondimento delle idee lanciate dal prof. Del Ponte sulla validità del concetto del Museo Alessandrino.
  6. La previsione delle attività dell´autunno 2011-inverno 2011-12.
  7. Proseguire con i progetti speciali: Caffè Latino (GE e VR), Università per Anziani/Pensionati (VR) e altro.
  8. Valorizzare i certamina che da tempo si svolgono all´interno del CLE e nei dintorni del CLE.

Come vedete, abbiamo le migliori intenzioni, abbiamo sicuramente nuovo spirito e nuova motivazione e cercheremo di ripartire concretamente prima dell´estate. Sperando sinceramente di averVi fedelmente con noi – ovviamente i progetti sono da definire a misura e caso per caso.
Vi saluto cordialmente
Rainer Weissengruber

P.S. Abbiamo nuovi o rinnovati contatti con: Monza, Assisi, Siracusa, Atene… Dublino è consolidato.

  • Author: admin
  • Published: Apr 22nd, 2010
  • Category: Inductio
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Humanitas Nova, 0, 2010

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EDITORIALE

Cari lettori, cari amici,

con la presente nota intendo presentarVi il primo numero della rivista Humanitas Nova, iniziativa appunto nuova e in un certo senso inedita, che sta prendendo forma dalla collaborazione tra la Casa Editrice Mephite di Atripalda (AV) e il Centrum Latinitatis Europae, con sede in Aquileia e in diversi punti operativi diffusi in tutta Italia e in alcuni Paesi europei. Il numero che avete ricevuto è, per così dire un “numero zero”, un’anteprima che in realtà è già un prodotto concreto perché i contributi che potete trovare nelle pagine seguenti sono stati scritti appositamente per questo numero di apertura. Avete sotto i Vostri occhi un volume che sarà come quelli (magari ancora più ricchi) che sono previsti per i prossimi mesi ed anni. Intendiamo proporre alla Vostra attenzione una rivista che dovrebbe avere due numeri all´anno. Humanitas Nova non vuole essere come altre testate, ma diversa. Inconfondibile come prodotto editoriale, inconfondibile come impostazione culturale e filosofica. Humanitas Nova è e sarà da scoprire. Una scoperta che sarà in fondo una riscoperta, un´avventura, un viaggio. Viviamo tutti “in itinere”, siamo in cammino tra i tesori delle lettere, delle scienze, delle arti, delle filosofie e delle esperienze della nostra esistenza, per trovare quella “humanitas” che ha affascinato i filosofi antichi e appassionato i pensatori dell´Umanesimo moderno e contemporaneo. Crediamo che l´Umanesimo è sempre vivo, forse più vivo di qualche anno fa. Certamente in circostanze mutate, contraddittorie e contrastate. Forse meno prorompenti, ma più sincere. Lo vedremo insieme. Non temiamo i contrasti, anzi li sentiamo come sfida della nostra vita. Non si tratta di reinventare il Mondo, basta scoprirlo in tutti i suoi strati e sotto le incrostazioni delle banalità della civiltà del “mordi e fuggi”. Ci meritiamo ben altro di un consumismo a breve scadenza, e perciò abbiamo intrapreso il tentativo di lanciare una rivista che vuole cercare di dare un impulso alla riflessione su elementi e valori che mettono in evidenza la ricchezza della vita odierna, tra eredità e prospettive. Il suolo del classico sotto i nostri piedi, il sogno dell´ideale vivibile sopra le nostre teste, e la passione nel cuore. La passione per il buono e il bello che la vita ci può regalare in tutte le sue forme: emotive, razionali, spirituali, intellettuali, tra esperienza e ricerca, tra i saperi che ci fanno capire il miracolo della vita e del mondo. Perciò Humanitas Nova è una rivista interdisciplinare, proprio con quell´approccio che gli antichi hanno coltivato come principio espresso nella formula delle ”septem artes liberales”. Ora abbiamo proposto il primissimo numero di un progetto editoriale in divenire, perchè siamo in cantiere e vedremo come Voi, cari lettori, accoglierete questa nostra proposta. Non è un´iniziativa da grande affare materiale, il prezzo è volutamente basso per assicurare la massima accessibilità. Certamente l´iniziativa deve imparare a camminare sui propri piedi, fisici ed intellettuali, e perciò vi preghiamo di contribuire alla buona riuscita di questo progetto, con il passaparola della raccomandazione tra colleghi, amici, collaboratori, studenti e amanti dell’ “humanitas”. Ogni voce buona di benevolenza è preziosa. Come sarà prezioso ogni contributo saggistico, ogni intervento piccolo o grande, che vorrete gentilmente mandare alla redazione per essere valutato con mente e cuore aperti. Siamo in partenza. La partenza ci pare accattivante. Se il viaggio sarà altrettanto affascinante, dovrebbe essere un bene riconquistato. Ad maiora!
Rainer Weeissengruber

INDICE

Historiae:
ROMUALDO MARANDINO, L’Humanitas Nova Da Terenzio a D’Agostino
NICOLA D’APOLITO, Lugi Sturzo e il Partito Popolare Europeo
TOMMASO SGARRO, Uomini dei e giochi da tavolo nell’antica Grecia
Res Gestae:
ANDREA DEL PONTE, Lezione di greco al Liceo classico
FEDERICO NICOLAI, Il dibattito sulla legalità nel mondo antico e contemporaneo
In limine:
GIOVANNA GRISETA e GIOVANNI MILELLA, La fenomenologia del desiderio tra filosofia e neuroscienze

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