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Cari responsabili dei Punti-CLE, cari collaboratori, cari soci, quali sono i settori dove il CLE cerca di dare un contributo valido nel mondo della cultura classica? Negli ultimi anni si sono sviluppati tre campi di lavoro abbastanza chiari, anche se con accentuazioni non adeguatamente distribuite: 1. La ricerca scientifica sta (e deve stare) alla base della nostra attività. Proprio qui batte il cuore del CLE che pompa sangue nelle varie parti del corpo dell´associa-zione. Mi pare che sia necessario consolidare, anzi risvegliare, questo campo di lavoro perchè è alla base di tutti i nostri impegni e garantisce la nostra immagine sia in Italia che all´estero. Il nucleo „accademico“ del CLE deve essere rilanciato perchè è qui che la filologia in senso stretto trova il suo sviluppo, tenendo anche presente che all´interno del CLE i talenti non mancano. A questi soci va dato uno spazio dove esibirsi con lavori mirati. 2. Con gli occhi rivolti alle giovani generazioni abbiamo sviluppato con dinamismo il settore della didattica. Proprio qui abbiamo raggiunto l'obiettivo di essere Ente Formativo riconosciuto dal Ministero alla Pubblica Istruzione. Un traguardo certamente importante, che tuttavia richiede un impegno che dovrebbe coinvolgere un maggior numero di Punti-CLE. Ricordo che la collaborazione con la rivista ZETESIS è partita proprio con l´intento di fornire contributi nuovi su vari aspetti della didattica italiana ed internazionale. 3. Attraverso la divulgazione della cultura classica raggiungiamo il grande pubblico delle città e delle località dove siamo presenti. Siamo quindi un'associazione che va incontro agli amanti delle lettere antiche. E' importante sapersi esprimere con un linguaggio che stimoli i cuori alla cultura antica ed umanistica, una divulgazione di qualità che sappia entusiasmare anche coloro che di latino e greco sanno ben poco. Mi pare che questi pilastri possano reggere bene l´intera costruzione del CLE. Parlo di un CLE che naturalmente non è soltanto filologico, ma anche letterario, artistico, creativo e, nella misura giusta, pure divertente. Dobbiamo superare gli stereotipi. Infati per favorire l´interesse verso le culture antiche è necessario comminciare dai piccoli. Ecco perchè l´offerta formativa nei confronti della gioventù (in particolar modo dei ragazzi delle elementari e delle medie) mi sta tanto a cuore. Rilancio l´idea dell´Università dei ragazzi (a Verona inizia già un primo anno di esperienze) con formule molto personali. Sono fiducioso sapendo che molti soci sono ricchi di idee. Bisogna solo realizzarle. Meglio oggi che domani. Cordiali saluti Rainer Weissengruber Un
ultimo pensiero. Potete individuare qualche caffè della vostra città che
possa diventare un Caffè Latino? I primi due si aprono a Cosenza e
Genova. Se l´idea si espande possiamo arrivare ad una presenza capillare
in molti locali storici. La tazze di
caffè e la lettura di un testo latino vanno molto bene insieme.
Meglio se poi nasce una discussione… |