Note biografiche Il prof. Emilio Piovesan ( Ponte di Piave (TV )1910-Treviso 1985 ) è stato per quarant’anni insegnante della scuola di stato, dapprima presso la scuola elementare e poi docente di lettere presso la scuola media di Oderzo e di Treviso. Ha partecipato a campagne di guerra subendo la prigionia dal 1944 al 1945 in un campo di concentramento in Germania. Nel 1984 ha ricevuto dal presidente della repubblica, on. S. Pertini, la medaglia d’argento dei benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte . Sempre attento alla diffusione della cultura latina, specialmente presso i giovani, si è dedicato con passione prevalentemente allo studio di alcuni autori latini e medioevali e alla divulgazione di alcuni poeti trevigiani dei secoli XVI-XIX; ha inoltre tradotto dal latino all’italiano opere di mistici medioevali. Oltre agli articoli, qui presentati e che sono stati pubblicati sulle riviste “Latinitas “ e “Palaestra Latina “,vanno ricordati i seguenti studi:”De aliquot poetis latinis “(XVIII-XIX sec.) (Oderzo 1966);”De Ubaldo Bregolini poeta “(Lovanio 1969 );”Franciscus Floreanus Da Varago” (Lovanio 1970);”Josephus Gobbato”(Roma 1971 ) ;”Franciscus Mothensis poeta “,(Roma 1972);”De Augustino Beazzano humanista “ (Roma 1974 ) .Ha curato la prima edizione dei “Carmina omnia latina “ di Joannis Zardo (Treviso 1967 ) ed ha tradotto dal latino all’italiano, per l’Università di Salisburgo, i seguenti testi di mistici medioevali : Guigo I°(1083-1136 )”Le Meditazioni “ (Salisburgo 1973);Guglielmo di Saint-Thierry (1085-1148)”La lettera d’oro”(Salisburgo 1977 ); Guigo Du Pont ”Della Contemplazione ”(Salisburgo 1979). Si è occupato inoltre di temi religiosi scrivendo in latino ed in italiano e ha svolto attività di traduzione dal francese di alcune opere di narrativa . Profondamente convinto della bellezza degli studi classici e del valore dell’humanitas classica, amante del suo lavoro, il prof. Piovesan è stato uno strenuo sostenitore della validità formativa del latino, che ha insegnato a molte generazioni di giovani con disponibilità e passione con il convincimento che “semper hilari animo dona prius et libenter dabitur tibi”.
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