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Il
romanzo “Meminisse
iuvabit”
può essere collocato fra le opere di ambientazione
storico-letteraria, un genere che giova all’insegnamento del
latino per la descrizione
di diversi momenti della vita quotidiana
dell’antica Roma, come ad esempio il
desinare, la palestra, il
viaggio, la vita di una metropoli, argomenti che suscitano
l’interesse dello studente perché, senza essere impegnativi,
permettono di cogliere
con facilità le differenze fra noi e gli
antichi.
La
scelta dei passi, opportunamente selezionati dal docente in
relazione al
percorso di studio di una classe, offre numerose
opportunità di un utilizzo
didattico del romanzo:
►
La narrazione permette di dare uno sfondo alla poesia e ai
documenti di storia e
converge con l’inclinazione dei ragazzi a
far corrispondere immagini a concetti. Il
docente guida la
costruzione di un contesto di riferimento, che appare costituito
non
solo da date o da elementi sparsi di civiltà, ma che nel
tessuto di una narrazione
raccoglie ed intreccia il pensiero, le
emozioni, le azioni di un periodo storico.
►
Contribuisce a rafforzare il senso della distanza temporale, di
profondità storica:
l’alunno capisce che il messaggio di Orazio
è sì ancora attuale, ma viene elaborato in
un periodo con
caratteristiche proprie ben definite.
►
Facilita il viaggio verso il passato alla ricerca della nostra
identità culturale, in
quanto mette in evidenza, attraverso la
descrizione della realtà e della corporeità, lo
scarto storico
esistente fra i sentimenti provati dagli antichi, - quali
l’aspirazione alla
pace, la difesa della libertà interiore, la
tristezza, l’insoddisfazione, l’amore e il gusto
del bello, il
piacere del cibo, il divertimento, -ed il nostro modo di sentire e
vivere gli
stessi valori
►
E’ un esempio molto utile per gli studenti di un modo corretto
di leggere i classici:
si chiede di interpretare, di andare oltre
la mera trasposizione linguistica.
►
L’interpretazione dell’autore di personaggi conosciuti, come
Cicerone, Orazio,
Mecenate, Ottaviano può sollecitare un
confronto con le valutazioni dei critici e con
possibili
osservazioni degli studenti.
Loredana Marano
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