UMANESIMO OGGI

 

Ha ancora senso parlare di Umanesimo? Siamo ancora pronti a riconoscere i valori sottesi al senso di appartenenza ad una medesima condizione?

 

Tanti fatti, tanti esempi sembrano indurre al pessimismo, eppure gli stessi fatti hanno sollecitato un interessamento ed un impegno in alcuni  uomini di buona volontà e nei giusti, che hanno agito da apristrada verso forme di intervento non violente, ma fermamente determinate. 

 

L'Umanesimo non si misura in astratto, come disposizione mentale, ma nell'agire, nello spendersi perché tutti gli uomini possano sentirsi tali.


 

E' difficile dare in breve una definizione di Umanesimo, che nel  tempo si è continuamente evoluto e trasformato, acquisendo nuovi significati e E' un concetto trasversale che, se si eccettuano la teorizzazione, in embrione, del concetto da parte degli intellettuali del Circolo degli Scipioni e l'affermazione dell'Umanesimo storico nel 1400, non si sono di movimenti omogenei nel loro svolgersi.

Fra i tanti possibili valori di Umanesimo si può assumere come centrale l'interesse verso l'uomo, considerato in tre componenti essenziali:

 

1. Homo sum, nihil humanum est alieno a me puto ( Sono uomo e non ritengo da me estraneo nulla di ciò che umano.Terenzio)

L'uomo è portato ad interessarsi a tutto quanto attiene all'altro uomo e  sente questa inclinazione come naturale.

 

2. Ius est ars boni et aequi (Il diritto è l'arte del bene e del giusto. Ulpiano). Questo significa che la produzione, interpretazione e applicazione del diritto è il frutto di un’ars, cioè di un’attività dell’uomo, che è chiamato al rispetto dei boni mores.

Il bene ed il giusto si identificano e poggiano sulla razionalità, dato che al giudice è richiesto di rispondere alle esigenze della realtà e agli opposti interessi in campo. Altro compito della ragione è la salvaguardia del principio di uguaglianza, il quale postula che a situazioni uguali corrispondano trattamenti uguali e a situazioni disparate trattamenti disparati.

Ne deriva che quando un giudice applica la legge, mette in campo tutte le sue capacità e facoltà, fra cui il sentimento e la capacità di previsione. 

 

3. La libertà e dignità dell'Uomo (Pico della Mirandola: De dignitate hominis) sono il riflesso della condizione privilegiata dell’uomo nell’universo. Libertà significa riconoscimento del dono ricevuto dal Creatore e responsabilità verso gli altri.  L'uomo dell'Umanesimo sente forte la spinta verso la partecipazione civile, che è considerata attività distintiva dell'uomo stesso. Da ciò discende che l'Umanista si sentiva compiutamente Uomo, nella convivenza e nell'incontro con l'altro.

 

PEGAH EMAMBAKHSH

La vicenda

 

Presentazione dell'appello

 

Appello in latino con traduzione in italiano di Loredana Marano

 

Traduzione in francese di Aisha Ayari

 

Testo di accompagnamento all'appello in latino di Salvatore Conte